«Qual è il miglior retinolo per il viso?» è la domanda più cercata, ed è la domanda sbagliata. Non esiste il migliore per tutte: esiste il prodotto giusto per la tua pelle, per il punto in cui sei e per il risultato che vuoi. Le cose da guardare sono cinque, e stanno tutte in etichetta.
1. La forma della vitamina A
Sulla confezione può esserci scritto retinolo, retinale (retinaldeide) o un estere come il retinil palmitato. Sono tre distanze diverse dalla forma che la pelle usa davvero. Il retinil palmitato è il più lontano: delicato, ma lento. Il retinolo va tradotto due volte dalla pelle. Il retinale una sola: arriva quasi già pronto e, anche a dosi più basse, lavora undici volte più veloce ed è più delicato rispetto al retinolo. Il retinolo aiuta, il retinale fa molto di più. La spiegazione completa è in Retinale o retinolo?.
2. La percentuale dichiarata
Se non c'è scritta, non sai cosa stai comprando. Per il retinolo le creme vanno da 0,1% a 1%. Per il retinale i prodotti comuni stanno tra lo 0,05% e lo 0,1%, i più concentrati tra lo 0,2% e lo 0,3%. Attenzione però: più alto non vuol dire meglio in assoluto. Vuol dire più risultato, e più bisogno di un protocollo e di ingredienti che proteggano la pelle.

3. Gli ingredienti di supporto
Un retinoide da solo secca e irrita. Cerca nell'INCI, in alto, ingredienti che calmano e idratano: niacinamide, pantenolo, glicerina, ceramidi, allantoina. E, se vuoi anche compattezza, i peptidi. Un prodotto che mette la vitamina A da sola sta scaricando tutto il lavoro sulla tua pelle. Nel Retinal Booster Dr.Luvion il retinale puro allo 0,3% è con niacinamide, pantenolo e un complesso di peptidi (Matrixyl 3000): cosa fanno insieme lo spieghiamo qui.
4. La confezione
La vitamina A si rovina con luce e aria. Tubo opaco o flacone airless: bene. Barattolo trasparente con il tappo a vite: la formula perde forza a ogni apertura. È un dettaglio che dice molto sulla serietà di chi l'ha formulato.
5. Il protocollo e la garanzia
Chi conosce il proprio prodotto ti dice come introdurlo: la sera e poco; all'inizio 3–4 volte a settimana, e tutti i giorni dopo 1–2 mesi, quando la pelle si è abituata; al mattino, la protezione solare. Se sulla confezione c'è scritto «tutte le sere» e basta, diffida. E guarda quanto tempo ti danno per provarlo: i risultati sulla compattezza arrivano tra le 8 e le 12 settimane, quindi una garanzia da 30 giorni non copre un ciclo vero.

Quale scegliere, in base a te
- Per iniziare, con la pelle che reagisce facilmente: un retinolo delicato con ingredienti lenitivi, come il Siero Retinol Booster. Poi si passa al retinale.
- Se hai già usato il retinolo senza risultati, o ti ha irritata: un retinale con niacinamide e pantenolo, introdotto piano.
- Per rughe sottili, pori e compattezza dopo i 40: retinale, a percentuale dichiarata, con peptidi.
- Per l'acne adulta: la vitamina A aiuta, ma parla prima con il dermatologo, che può prescrivere forme più adatte.
Tre errori da evitare
- Scegliere solo dal prezzo, in un senso o nell'altro. Il prezzo di una crema è fatto soprattutto di vasetto e pubblicità: guarda l'etichetta.
- Confondere «naturale» con vitamina A. Il bakuchiol e gli estratti «tipo retinolo» sono un'altra cosa: possono piacere, ma non fanno lo stesso lavoro.
- Comprare dove non sai come è stato conservato. La vitamina A è delicata: meglio il sito ufficiale del brand o la farmacia. Il Retinal Booster si vende solo su drluvion.com.
Domande frequenti
Meglio retinolo in farmacia o coreano?
Conta la formula, non il paese. Le formule coreane hanno fatto scuola perché mettono insieme retinale, dose dichiarata e ingredienti di supporto: ecco perché.
Il retinolo più forte è il migliore?
No. Il migliore è quello che riesci a usare tutte le sere senza irritarti. Un retinale a dose alta con la formula giusta intorno batte un retinolo forte usato tre volte e poi abbandonato.
Siero o crema?
Il siero è più concentrato e si mette sotto la crema idratante; la crema è più comoda per chi vuole un solo gesto. Per la vitamina A conta di più la forma e la dose che la consistenza.